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+++ L'ISIS IN CASA NOSTRA +++ ARRESTATO: tra Lecce e Castrì preparava un attentato

Martedì 26 Giugno 2018 | La Redazione | Cronaca

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LECCE - "Allah mi parla ogni giorno: sono pronto a uccidere in Italia".

Così in un video da brividi un 34enne del Gambia, Sillah Osman il suo nome, preparava un attentato terroristico da una casa di accoglienza di Lecce, alternando la sua residenza a Castrì di Lecce, altra comunità frequentata da questo ragazzo, sulla carta uno dei tanti richiedenti asilo che sbarcano sulle nostre coste.

L'uomo è stato arrestato dal Reparto Antiterrorismo della Polizia di Stato di Napoli, specializzato in questi blitz, dopo una lunga fase di appostamenti, pedinamenti e registrazioni video.

Il culmine delle intenzioni omicide il 14 giugno scorso, quando in una casa di accoglienza di Lecce il 34enne viene registrato mentre grida davanti alla telecamera nascosta la sua fede in Allah, che gli parla tutti i giorni e a cui ha promesso di uccidere in Italia.

Secondo le forze dell'ordine il gambiano arrestato in queste ore si era addestrato all'uso delle armi in Libia e conosceva l'utilizzo degli esplosivi, era una minaccia seria per l'Italia insomma.

Lo scorso 9 giugno il presunto terrorista si era mescolato ad una processione religiosa cattolica a Castrì di Lecce: un particolare agghiacciante, se si pensa a ciò che avrebbe potuto fare in mezzo alla folla.