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COSTA FERREIRA, la VIDEO-INTERVISTA: "andiamo Lecce, con il Francavilla devi farti perdonare"

Venerdì 18 Agosto 2017 | Marco Errico | News

LECCE - Ci sarà anche Pedro Costa Ferreira, nel debutto di campionato del Lecce contro il Francavilla. Nessun pericolo, il problema muscolare è risolto. Ad annunciarlo lo stesso portoghese, oggi ospite in Sala Stampa dei cronisti sportivi al seguito del Lecce. Ecco la nostra intervista sintetizzata qui per larghe linee, sotto con la consueta versione video dal nostro canale YouTube.

Recupero - "Sto molto meglio, a Vercelli avevo preso una botta e c'è ancora del versamento nella zona interessata, tanto che neanche domani sarò in campo nell'amichevole con il Gallipoli. Ma da qualche giorno mi alleno con i compagni, pur evitando di calciare in porta. Mi sono sottoposto ad un ecografia e risultati alla mano lo staff sanitario ritiene che non ci siano problemi importanti. Sono fiducioso".

Riscatto - "Lo scorso anno a Francavilla abbiamo rimediato una sconftita che ci è costata cara. Avevamo l'opportunità di allungare sul Foggia che doveva giocare dopo, mettere pressione agli avversari diretti, e invece abbiamo rovinato tutto. Anche per questo non vedo l'ora di scendere in campo. E questa volta niente sintetico, si giocherà su un terreno naturale, potrebbe essere un aspetto a nostro favore".

Rinforzi - "E' un Lecce più forte, sicuramente. Lo sto vedendo in questi giorni in cui mi ha colpito, tra i tanti, Armellino, un elemento con un tasso tecnico davvero elevato. Poi c'è Di Piazza, per cui parlano i numeri, ma anche i giovani come Megelaitis, un calciatore di grande personalità".

Sciopero - "A mio avviso per noi sarebbe meglio partire subito e affrontare Catania e Trapani come nel nostro tris di partite delicate già in avvio. Noi siamo più rodati, le altre hanno tutte cambiato più di noi, potrebbero stare più indietro. Sull'eventualità dello sciopero condivido le ragioni della categoria: incredibile che tanti calciatori restino senza posto nelle rose per questa regola degli over. Un giovane deve giocare se è bravo, non per la carta d'identità".