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L'ANALISI. Un girone dopo Lecce è tutto qui? TATTICAMENTE molto indietro rispetto ad AUTERI. Per i play off è troppo poco

Domenica 16 Aprile 2017 | La Redazione | Editoriali

LECCE - Un girone dopo il Lecce non ha saputo fare tesoro di quel devastante 0-3 dell'andata, devastante soprattutto dal punto di vista tattico.

E' secondo noi il punto più preoccupante degli altri, questo, da rilevare di ritorno dalla spedizione di Matera, dove nel complesso si è visto un Lecce scialbo e un Matera molto ma molto più "vivo" dei giallorossi, anche dal punto di vista della brillantezza, ma tralasciamo questo aspetto per preferire l'analisi di quello puramente tattico.

Annotiamo con rammarico come Auteri ancora una volta abbia trovato la "misura" tattica per mettere in difficoltà Padalino. E lo ha fatto senza neanche alchimie strane o sorprese, ma con la stessa soluzione dell'andata: Strambelli trequartista inedito, con Carretta e Negro a scambiarsi spesso per non dare punti di riferimento in avanti.

Un 3-4-1-2 che ha creato gli stessi problemi registrati al "Via del Mare", anche in considerazione delle difficoltà oggetive di Cosenza e Giosa, per struttura, di andare incontro a brevilinei in fase di copertura. Negro ha segnato, Carretta ha fatto impazzire la difesa giallorossa, Strambelli è stato fermato con le cattive, soprattutto, ed ha incanalato con gli episodi la partita in direzione dei suoi (rosso diretto a Cosenza, altri gialli per i giallorossi, contropiedi importanti, ecc.).

Insomma, un girone dopo è preoccupante che neanche in versione "balneare" il Lecce sia riuscito a trovare il bandolo per sbrogliare il Matera. E conta tanto, perchè questa partita l'abbiamo guardata solo in ottica play off.

Sul piano delle occasioni i giallorossi, non neghiamolo, hanno rischiato un pesante scivolone, esattamente proporzionale a quello dell'andata. Il guizzo di Costa Ferreira e la percentuale di buon auspicio sotto porta (un tiro un gol) non possono addolcire una pillola amara: l'impressione è che il finale scritto per la partita di ieri sia stato diverso e positivo nel punteggio semplicemente perchè nessuno era lì a dannarsi l'anima per i tre punti, in un'amichevole di fine stagione.

Ancora una volta, sul piano tattico, la lettura di Auteri ha sovrastato il Lecce, ed è quello che conta. Una sorta di "maledizione" in continuità con i precedenti dello scorso anno, quando anche Braglia aveva sofferto pesantemente il confronto con l'allenatore campano. Che ora troveremo sulla nostra strada ai play off, probabilmente. Quando il gioco inizierà a farsi duro.