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L'ANALISI: quelle vittorie "sporche"..., che ti fanno vincere i campionati

Lunedì 29 Gennaio 2018 | Marco Errico | Editoriali

LECCE - E' una di quelle vittorie cosiddette "sporche", di quelle che alla fine possono fare la differenza.

Non è stato affatto un Lecce spettacolare, quello visto all'opera a Rende, soprattutto nel primo tempo. Forse anche per un pizzico di responsabilità di Liverani che in avvio ha probabilmente troppo appesantito il suo turn over, smarrendo dei punti di riferimento preziosi. Ma questa volta servivano i tre punti e amen, il Lecce alla fine se li è presi con mentalità, cinismo e molto cuore.

Non era lo scenario giusto per essere belli, quello di Rende: campo stretto, avversario ostico, solidissimo, "blindato" dietro, agonismo esasperato. Il Lecce ha avuto la capacità di adeguarsi, dimostrando di essere pronto a tirare di sciabola quando serviva tenere da parte il fioretto.

Certo, resta qualche perplessità legata al momento no di Caturano e Torromino, oltre all'inadeguatezza apparsa chiara di Tsonev nel ruolo di trequartista (meglio di lui persino l'adattamento di Torromino nel finale). Limiti che sembrano destinati ad essere superati con l'arrivo di Saraniti che regala in avanti alternative preziose a Liverani e con l'acquisto di un trequartista che sarà formalizzato nelle prossime ore finali di mercato.

Con piccoli aggiustamenti, come avevamo largamente annunciato, senza stravolgimenti, il Lecce può diventare inarrestabile nella volata finale.