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ORGASMO LECCE: Juve Stabia CAPPOTTATA, gufi SPAZZATI VIA. Vola, Lecce! La cronaca

Domenica 20 Novembre 2016 | Marco Errico | News

CASTELLAMMARE DI STABIA - Il Lecce prima affonda, poi risorge e all'ultimo respiro completa una esaltante rimonta che vale l'aggancio alla vetta della classifica. Sotto di 2 gol nell'inferno del "Menti" i giallorossi sfoderano una grande reazione e nella ripresa prima acciuffano la Juve Stabia con Pacilli e Tsonev, poi la ribaltano con un guizzo rapace di Caturano, che al 90' interrompe nella maniera migliore il lungo digiuno di gol, che durava da oltre 1 mese (FOTO SOPRA IL GOL DECISIVO DI CATURANO).

Lampo Kanoute - Padalino conferma Fiordilino in regia, mette a riposo Ciancio (gioca Contessa, ma a tratti con risultati scadenti). Fontana risponde con il 4-3-3 d'ordinanza: l'unica novità è Kanoute sulla destra, mossa azzeccata per l'avvio bruciante delle "vespe", che "pungono" subito. Dopo un paio di acuti di Caturano (bel pallonetto alto sulla traversa) al 6' arriva il gol, proprio di Kanoute: cross basso di Sandomenico che salta di netto Cosenza (poi anche ammonito, sarà squalificato) e pallone preciso per l'inserimento del senegalese, che beffa il connazionale Gomis.

Sassata Izzillo - Lecce che prova a reagire, ma lo fa affidandosi ai singoli che vanno a sprazzi. Sul piano del gioco è la Juve Stabia che impone una netta superiorità: attorno al perno di centrocampo Capodaglio ruotano meccanismi perfetti. Kanoute fa impazzire il povero Contessa, ma anche dall'altro lato va malissimo a Vitofrancesco nel confronto con Sandomenico, mentre Mastalli e Izzillo non danno tregua al centrocampo giallorosso. Al 38' proprio una bordata di Izzillo da 30 metri sorprende il colpevole Gomis. E' 2-0, il Lecce è in crisi nera, messo in mezzo dall'esuberanza dei campani. Qualche recriminazione per un fuorigioco (apparso giusto), che annulla il 2-1 potenziale di Torromino, che in chiusura di tempo segna, ma in posizione irregolare.

Ribaltone - Nella ripresa Padalino "legge" alla perfezione il suo Lecce: dentro Tsonev (fuori un Mancosu alla 1° giornata no dal suo arrivo) e giallorossi di nuovo in carreggiata al 14', quando Pacilli accorcia le distanze con un diagonale chirurgico che sbatte sul palo e si insacca. Il gol ha il potere di trasformare il Lecce, che sale in cattedra. Padalino spedisce in campo Doumbia, mossa decisiva (FOTO SOTTO IN AZIONE), al posto di Torromino. Al 24' il francese lavora un gran pallone in area e serve l'accorrente Tsonev, che dal limite esplode un destro che fulmina Russo. E' 2-2, firmato dai 2 subentranti, che dire di più. Fontana ridisegna la Juve Stabia, con Lisi nel tridente con Del Sante e Marotta, che a 5' dalla fine va vicinissimo al nuovo vantaggio dei padroni di casa (sinistro di poco alto sulla traversa). Ma è Caturano, al 90', a trovare il guizzo vincente, con un tocco che corregge in rete una corta respinta di Russo su conclusione di Lepore, un lampo che regala al Lecce 3 punti pesantissimi sul cammino promozione.

TABELLINO

JUVE STABIA - LECCE 2-3

Marcatori: Kanoute al 6' p.t., Izzillo al 38' p.t., Pacilli al 14' s.t., Tsonev al 24' s.t., Caturano al 45' s.t.

Juve Stabia (4-3-3): Russo; Cancellotti, Atanasov, Morero, Liotti; Izzillo, Capodaglio, Mastalli; Kanoute (dal 39' s.t. Marotta), Ripa (dal 17' s.t. Del Sante), Sandomenico (dal 26' s.t. Lisi). (Bacci, Amenta, Zibert, Camigliano, Salvi, Petricciuolo, Esposito, Rosafio, Montalto). Allenatore Fontana.

Lecce (4-3-3): Gomis; Vitofrancesco, Cosenza, Giosa, Contessa; Lepore, Fiordilino, Mancosu (dall'8' s.t. Tsonev); Pacilli (dal 31' s.t. Arrigoni), Caturano, Torromino (dal 23' s.t. Doumbia). (Bleve, Chironi, Vutov, Freddi, Drudi, Vinetot, Maimone, Ciancio, Persano). Allenatore Padalino.

Arbitro: Balice di Termoli (Lombardi-Imperiale).

Note: ammoniti Cosenza, Lepore, Tsonev, Marotta, recupero 0' p.t., 3' s.t.