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L'ANALISI. Padalino-Torromino, un abbraccio che vuol dire tanto. Il gruppo sta col mister?

Mercoledì 29 Marzo 2017 | Marco Errico | Editoriali

LECCE - Della gara abbiamo parlato lungamente in queste 48 ore successive a Lecce-Fondi, per cui c'è poco altro da dire in presenza di così tanto divario in campo.

Incentriamo la nostra analisi settimanale, allora, su quel che si è portato questa partita durata appena 8 minuti in campo e 90 lunghissimi minuti sugli spalti.

Dalla sfida con i laziali viene fuori un Lecce che sta col suo tecnico. La risposta veemente nei primi minuti è anche e soprattutto il segnale che il gruppo sembrerebbe tutto schierato dalla parte del mister.

Il gesto di Torromino di correre verso Padalino dimostra la compattezza almeno visiva e visibile che regna nello spogliatoio giallorosso. Che poi questa sia o meno armonia sostanziale non possiamo saperlo, ma non possiamo fare processi alle intenzioni, dunque ci atteniamo ai fatti, e il fatto dice che un calciatore scarsamente utilizzato, Torromino appunto, dopo il gol è corso verso il suo allenatore ad abbracciarlo.

Stesso scenario a fine gara, quando la squadra ha comunque dimostrato solidità anche nell'affrontare la Nord, assai avara di pacche sulle spalle domenica e anzi inferocita dalla sconfitta di Foggia.

Questo Lecce compatto a dare un segnale di ripartenza può dunque ancora cicatrizzare le ferite di questa stagione, svoltando decisamente verso il raggiungimento dell'obiettivo promozione. Non tutto appare perduto, neanche il consenso del tifo e quello popolare, che andrà di pari passo con i risultati. Ora servono solo quelli.