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L'ANALISI: devastanti avanti, preoccupanti dietro. Rizzo pensa agli untori, ma la difesa va in tilt anche con il Gallipoli

Lunedì 21 Agosto 2017 | La Redazione | Editoriali

LECCE - A una settimana dal debutto in campionato con il Francavilla il Lecce presenta ancora luci e molte ombre.

Il test con il Gallipoli (VIDEO SOTTO LE IMMAGINI SALIENTI RIASSUNTE DALLA NOSTRA DIRETTA) ha confermato la pericolosità della squadra in fase offensiva. Particolarmente ispirato Torromino, che sembra d'incanto tornato ai livelli dell'avvio della stagione scorsa. L'attaccante ha segnato una rete, colpito due legni (traversa su punizione, poi palo) e in generale ha dimostrato una gran voglia di far bene, confermando con i fatti la sua determinazione nel giocarsi un'altra chance in giallorosso. Bene anche Di Piazza, nonostante qualche personalismo di troppo, che poi l'attaccante siciliano si fa perdonare a suon di gol e giocate spettacolari.

Preoccupa la tenuta della squadra in fase difensiva. Quando viene meno il supporto dei mediani la retroguardia va in affanno. A parte il gol nel finale del giovane gallipolino D'Amato il Lecce aveva già rischiato in precedenza, evitato un altro gol (rigore parato da Vicino) e subito almeno 3 nitide occasioni da rete degli avversari. Davvero tanta roba, considerando che si trattava di una squadra di Eccellenza Pugliese con il mercato in pieno svolgimento e senza i ritmi di preparazione estiva del Lecce, decisamente più performanti. Marchiano è apparso qualche errore in fase di impostazione di Arrigoni, ingiudicabile Armellino, vuoi per lo scarso utilizzo in termini di minuti in campo vuoi per la posizione da mezz'ala, pur di non togliere Arrigoni dal campo e probabilmente per vederli tutti e due all'opera (complice l'indisponibilità di Costa Ferreira).

Insomma, ci sembra ancora un Lecce squilibrato: in grado di fare tantissimo in avanti, in grado di subire da chiunque in difesa. Per Rizzo c'è ancora da lavorare, untori o non untori.