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DOVE SI BRILLA CI SONO SEMPRE: saluto romano in Israele-Italia, INDAGATI 3 BARESI

La Procura ha individuato 3 membri del gruppo ultras che guidava la Nord barese sino a qualche anno fa

BARI - Non si trattava di tifosi del Casarano, ma di quelli del Bari, almeno così assicurano gli inquirenti dopo 1 mese di minuziose indagini.

Lo scorso 7 settembre vi abbiamo parlato anche noi dei saluti romani allo stadio durante Israele-Italia ad Haifa (CLICCA QUI SE VUOI RILEGGERE COSA E' SUCCESSO), per il presunto coinvolgimento dei tifosi del Casarano al seguito della Nazionale.

Dopo 1 mese di approfondimenti la Procura di Bari ha messo sotto inchiesta 3 giovani di 23, 24 e 25 anni, tutti baresi, individuati dalle indagini della DIGOS come i responsabili dei saluti romani in Israele durante l'esecuzione degli inni nazionali. Tutti e 3 risponderanno dell'accusa di manifestazione di razzismo (la nuova Legge Mancino prevede sino a 1 anno e mezzo di carcere).

Nelle perquisizioni volute in casa dei 3 dalla Questura di Bari sono stati sequestrati manganelli, mazze da baseball, volantini e libri riconducibili all'ideologia nazi-fascista, oltre ai biglietti d'ingresso di Israele-Italia, che i 3 avevano acquistato regolarmente nonostante siano da tempo gravati del DASPO, che però vale solo come divieto di assistere alle competizioni nazionali.

Il Questore di Bari ha subito esteso anche a livello internazionale il divieto di recarsi a manifestazioni sportive, mentre tutti e 3 ora dovranno essere sottoposti al ben più importante e grave procedimento penale.

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